Training in Music Therapy Entrainment

04Ott2018

Training in Music Therapy Entrainment

Iniziativa organizzata dal Gruppo AIM Oncologia – Cure Palliative.
Seminario di formazione con la Prof. Dr. Cheryl Dileo (Temple University di Philadelphia – USA) per professionisti AIM sul tema del trattamento del dolore.

Il weekend 8-9 settembre scorso, a Bologna, si è tenuto un seminario con Cheryl Dileo, professoressa alla Temple University di Philadelphia (USA), autrice di numerose pubblicazioni, presidente della World Federation of Music Therapy dal 1993 al 1996.
Il seminario riguardava il trattamento del dolore con la musicoterapia, con un particolare focus sulla tecnica dell’entrainment (termine mutuato dalla fisica dove esprimere l’attrazione di due oggetti che vibrano insieme, tendendo alla sintonizzazione / sincronizzazione).
Sono state condivise innanzi tutto alcune riflessioni sul dolore: la sua visione nel contesto di un approccio bio-psico-sociale, la sua percezione e ciò che la influenza, le teorie neurologiche del dolore, il problema del suo trattamento. Cheryl Dileo ci ha poi guidati a precisare vari livelli progressivi di trattamento musicoterapico del dolore, con relativi obiettivi e metodi: 1) distraente, 2) supportivo, 3) espressivo/catartico, 4) esistenziale, 5) trasformativo.
Si è sottolineato quanto sia importante cercare di comprendere a che livello vuole e può porsi il paziente. L’entrainment si colloca al livello più alto, quello trasformativo, che prevede una particolare disponibilità del paziente (nonché del terapeuta) a porsi in maggiore interazione con il proprio dolore, a entrare in contatto profondo con esso.
È ovviamente necessario un assessment (una valutazione), essenziale anche per comprendere che strumenti e suoni utilizzare nell’esperienza che si va a costruire e vivere con il paziente.
Si tratta infatti di una tecnica di musicoterapia basata sulla improvvisazione con la quale si cerca di rispecchiare in modo sonoro le sensazioni del dolore del paziente (pain music) per poi trovare, con lui, anche gli elementi sonoro-musicali che invece favoriscono una trasformazione di tali sensazioni (healing music).
Il seminario ha previsto un interessante lavoro personale, a coppie, che ha fatto emergere molte domande e riflessioni, nonché la consapevolezza di quanto sia necessario un lungo training per poter applicare una simile metodologia.
Guido Antoniotti

  • 4 Ott, 2018
  • mariBaroni
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