Statuto e Atto costitutivo

AIM è un’associazione professionale di categoria ai sensi della Legge 14 gennaio 2003, n.4.
L’AIM si è costituita nel 2002 per garantire la tutela del corretto esercizio della professione in musicoterapia promuovendo una continua crescita degli standard formativi e professionali.
In accordo con l’art.4 dello Statuto AIM gestisce un registro nazionale dei professionisti della musicoterapia, un registro dei formatori e un registro dei supervisori.

 

Statuto dell’Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia

 

Art. 1: Costituzione
In data 20 giugno 2002 è stata costituita, ai sensi degli artt. 14 e ss. Codice civile, un’associazione denominata “A.I.M. Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia”. L’Associazione è senza scopo di lucro, è indipendente da ogni altra organizzazione di qualsiasi genere ed è retta dal presente Statuto, conforme ai principi della legge n.4 del 2013.

Art. 2: Sede
L’Associazione, avente diffusione nazionale, ha la propria sede legale in Reggio Emilia, viale Regina Margherita 18/1. Il Consiglio Direttivo potrà inoltre decidere di istituire sedi operative o di rappresentanza sia in Italia che all’estero.

Art. 3: Durata
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4: Scopi
L’Associazione è costituita al fine di salvaguardare, promuovere e sviluppare la diffusione della musicoterapia a livello nazionale ed internazionale, di istituire un ente esponenziale degli interessi professionali per tutti coloro che la esercitano in Italia, di stabilire, mantenere ed elevare gli standard operativi ed etici dei professionisti, anche secondo le modalità previste nel Regolamento Interno che l’Associazione predisporrà.
Nel perseguimento di tali finalità, l’Associazione avrà cura di:

  • istituire un Registro Nazionale dei Professionisti della musicoterapia, composto da tre sezioni, chiamate: “elenco dei professionisti della musicoterapia”, “elenco dei formatori di area musicoterapica” ed “elenco dei supervisori” reso pubblico sul sito, anche al fine di garantire la conoscibilità agli utenti;
  • promuovere la realizzazione di percorsi formativi qualificanti e di formazione permanente per i propri iscritti e per gli operatori del settore;
  • favorire ricerche relative alle aree della musicoterapia anche attraverso l’organizzazione di riunioni scientifiche e tecniche, conferenze, dibattiti, convegni, manifestazioni, pubblicazioni, iniziative pubbliche, la pubblicazione, anche a carattere periodico, di riviste e stampati e quant’altro si ritenga opportuno per lo sviluppo della professione;
  • istituire borse di studio per la formazione e la ricerca in ambito musicoterapico;
  • assicurare ai soci la diffusione tempestiva delle informazioni per tutte le problematiche relative alla professione con l’istituzione, a tale scopo, di un servizio di informazione e raccolta dati di tutte le attività inerenti le professioni;
  • favorire lo scambio, anche a livello internazionale, della cultura musicoterapica con ogni mezzo di comunicazione;
  • rappresentare e tutelare, anche davanti all’Autorità giudiziaria, gli interessi della categoria professionale e dei soci nei confronti di qualunque ente pubblico e privato;
  • predisporre un regolamento vincolante per gli iscritti ai Registri;
  • garantire il corretto esercizio della professione da parte dei soci, attraverso l’adozione di un codice di condotta e codice deontologico;
  • tutelare gli interessi collettivi della categoria e fornire consulenza e assistenza ai propri soci;
  • promuovere un sistema di attestazione di qualità e qualificazione professionale dei servizi ai sensi della Legge 4/2013.

L’Associazione, inoltre, assicura forme di garanzia a tutela degli utenti tramite gli strumenti di trasparenza ritenuti più idonei tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per i consumatori – utenti, ai sensi dell’art. 27 ter del d. lgs. 6 settembre 2005, n. 206 e s.m.i. ed in attuazione dell’art. 2, comma 4, della legge 4/2013, che sia riferimento e servizio per la preventiva conciliazione di casi di possibile contenzioso con i singoli professionisti nonché per soddisfare qualsiasi richiesta di informazione in merito ai requisiti professionali e deontologici.
Sul sito web associativo sono pubblicati tutti gli elementi informativi che presentano utilità sia per gli associati che per i consumatori, secondo criteri di trasparenza, correttezza e veridicità, in ottemperanza a quanto disposto dagli art. 4 e 5 della legge 4 del 2013.
L’Associazione non ha scopo di lucro ma potrà compiere tutte quelle operazioni, anche finanziarie e commerciali, che risultassero utili al raggiungimento degli scopi sopraindicati.

Art. 5: Soci
Potranno essere soci dell’Associazione AIM le persone fisiche e giuridiche che possiedono i requisiti stabiliti dal presente Statuto, ne condividono i contenuti, si impegnano alla realizzazione delle finalità istituzionali e contribuiscono al finanziamento dell’Associazione.
I soci si distinguono in soci fondatori, soci ordinari, soci onorari e soci sostenitori.
Tutti i soci, ad eccezione dei soci onorari e sostenitori, sono eleggibili alle cariche sociali.
Sono soci fondatori coloro che danno vita all’Associazione sottoscrivendone l’atto costitutivo.
Possono diventare soci ordinari quei professionisti che in via stabile, continuativa e professionalmente corretta, svolgano attività di musicoterapia e abbiano superato l’ Esame di Idoneità presieduto da apposita Commissione come definito all’Art 17 del presente Statuto.
I soci ordinari esercitano diritto di voto, sono tenuti a rispettare nella pratica professionale le norme previste dal codice di condotta e dal codice deontologico e sono tenuti a versare annualmente la quota associativa.
I soci onorari, personalità del mondo scientifico e accademico, vengono eletti all’unanimità dal consiglio direttivo, non hanno diritto di voto e sono esentati dal versamento della quota associativa.
I soci sostenitori sono le persone fisiche e giuridiche che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera e il loro sostegno ideale o economico, allo sviluppo della vita associativa; i soci sostenitori non esercitano diritto di voto e sono esentati dal versamento della quota associativa.
I soci possono essere iscritti a specifici registri interni all’Associazione professionale come previsto dall’art. 4/1.

Art. 6: Obblighi dei soci
L’iscrizione all’Associazione è annuale.
I soci ordinari e i soci fondatori sono tenuti:

  • al pagamento della quota associativa;
  • all’osservanza del presente Statuto;
  • al rispetto del codice di condotta e del codice deontologico;
  • all’osservanza delle deliberazioni e dei regolamenti emanati dagli organi sociali;
  • all’obbligo di informare l’utenza del proprio numero di iscrizione all’Associazione;
  • alla partecipazione documentata ad iniziative formative o di aggiornamento di argomento musicoterapico e musicologico purché attinente ai campi d’applicazione della musicoterapia, secondo quanto definito dal Regolamento interno.

Art. 7: Procedimenti disciplinari e Sanzioni
Gli associati che si rendono colpevoli della violazione dello statuto, del regolamento, del codice deontologico o del codice di condotta sono sottoposti a procedimento disciplinare.
Il procedimento disciplinare deve essere iniziato entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto a seguito di esposto proposto da qualunque associato.
Gli iscritti all’associazione che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionali o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’associazione, sono sottoposti a procedimento disciplinare. Le sanzioni disciplinari sono pronunciate con decisione motivata dal Collegio dei Probiviri garantendo il contraddittorio con l’interessato.
Le sanzioni disciplinari sono:

  • il richiamo, che consiste in una dichiarazione formale di biasimo per la mancanza commessa;
  • la sospensione per un tempo non inferiore a giorni trenta e non maggiore di anni uno;
  • la esclusione dall’associazione.

Le sanzioni devono essere comminate in relazione alla gravità della violazione commessa e all’interesse dell’associazione.
Nessun provvedimento disciplinare può essere adottato senza preventiva contestazione degli addebiti ed invito a fornire le proprie giustificazioni.
L’Associazione può pubblicizzare in ogni forma, anche all’esterno della stessa, tutti i provvedimenti sanzionatori, così come i provvedimenti di ammissione, l’esclusione, la decadenza, il recesso. La forma di pubblicità deve essere decisa dal collegio dei probiviri.
Il provvedimento sanzionatorio potrà essere pubblicato sul sito web nazionale.

Art. 8: Recesso
Ogni socio può recedere dalla sua qualità dandone comunicazione scritta all’Associazione. Il recesso sarà efficace trascorsi due mesi dalla ricezione della comunicazione scritta. Le quote versate non verranno restituite.

Art. 9: Esclusione e decadenza
La qualità di socio si perde per esclusione deliberata dal consiglio direttivo in caso di:

  • inottemperanza alle disposizioni del presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali;
  • comportamento che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione;
  • accertata carenza dei requisiti indicati all’art.5 del presente Statuto;
  • morosità nel pagamento della quota associativa per oltre 3 anni consecutivi
  • mancato aggiornamento professionale.

Art. 10: Organi Sociali
Sono organi dell’Associazione “A.I.M. Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia”:

  • l’Assemblea,
  • il Consiglio Direttivo,
  • il Presidente,
  • il vice Presidente,
  • il Tesoriere e il Segretario, se nominati,
  • il collegio dei Probiviri,
  • il comitato scientifico,
  • la commissione valutatrice.

La struttura organizzativa rappresentante gli organi istituzionali e l’elenco dei soci facenti parte degli organi previsti dal presente Statuto, è resa nota mediante pubblicazione sul sito internet dell’ Associazione, ai sensi dell’art. 5, comma1,lett. c) e d) della legge 4 del 2013.

Art. 11: Assemblea
L’ Assemblea è il massimo organo deliberante dell’Associazione. Essa è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative e potrà tenersi anche in luogo diverso dalla sede, purché in Italia.
L’ Assemblea è convocata dal Presidente, o da suo incaricato, o in sua assenza, dal Vice Presidente, oppure, in ogni caso, da un quinto dei soci mediante avviso scritto, da trasmettersi in qualsiasi forma, contenente l’ordine del giorno, che dovrà pervenire almeno otto giorni prima a ciascun socio nel domicilio risultante dal libro soci. In caso di mancata rituale convocazione, il socio comunque presente potrà chiedere di rinviare di due ore la seduta per informarsi sull’ordine del giorno; in caso di rinuncia alla richiesta di rinvio, l’assemblea dovrà ritenersi validamente costituita. La rinuncia viene messa a verbale e sottoscritta dal socio rinunciatario.
Con apposita richiesta sottoscritta da un decimo dei soci potranno essere indicati al presidente argomenti da includere nell’ordine del giorno della successiva assemblea.
Il domicilio dei soci risultante dal Libro Soci dovrà essere aggiornato a cura ed onere di questi. In caso di mancato ricevimento della convocazione inviata all’ultimo domicilio comunicato il socio non potrà eccepire il difetto di convocazione.

L’ Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, non oltre tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario. Spetta all’assemblea:

  • impartire le linee generali di condotta dell’Associazione;
  • approvare i bilanci consuntivi e preventivi;
  • stabilire le quote sociali annue, su proposta del consiglio direttivo, sulla base del fabbisogno previsto;
  • eleggere il consiglio direttivo, il presidente, il collegio dei probiviri;
  • modificare o rinnovare lo Statuto e l’atto costitutivo;
  • approvare specifici regolamenti di attuazione dello Statuto o modificare quelli approvati dai soci fondatori, nonché, stabilire codici deontologici ed etici;
  • deliberare lo scioglimento dell’Associazione e impartire direttive per la devoluzione dei beni;
  • deliberare su ogni altra questione proposta.

L’ Assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione o, in sua assenza o vacanza della carica, dal vice presidente o da un presidente appositamente nominato. Essa nomina un segretario che procede alla verbalizzazione delle deliberazioni.

Fatte salve le diverse maggioranze espressamente previste dallo Statuto o imposte inderogabilmente dalla legge, l’assemblea, in prima convocazione, delibera sempre a maggioranza degli iscritti e, in seconda convocazione, a maggioranza semplice dei presenti con voto palese, tranne quando il voto è segreto e si svolge con le modalità proposte dal presidente perché:

  • è previsto dallo Statuto;
  • è deciso dall’assemblea;
  • attiene a questioni che riguardano la persona di un socio.

Il voto può essere esercitato anche per delega conferita ad altro socio. È previsto un numero massimo di tre deleghe per socio.
Dello svolgimento e delle decisioni dell’Assemblea deve essere redatto processo verbale firmato dal presidente e dal segretario dell’Assemblea.
I verbali saranno raccolti e conservati in area riservata sul sito web anche al fine di consentire ai soci di prenderne visione.

Art. 12: Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea, dei soci tra i propri componenti ed è composto da un numero di membri, compreso il presidente, variabile e dispari non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 15 (soci) e dura in carica tre anni. L’ Assemblea può stabilire una diversa durata.

Il Consiglio Direttivo collabora con il Presidente nella gestione ordinaria e straordinaria, finanziaria ed organizzativa dell’Associazione e svolge le presenti funzioni:

  • provvede alla nomina della commissione valutatrice prevista dall’art. 17 e a quanto occorre per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
  • predispone i bilanci preventivi e consuntivi, i programmi preventivi di attività e di spesa e le relazioni sull’attività svolta;
  • svolge anche le funzioni di tesoriere, o delega all’uopo un suo componente, ed è responsabile verso i soci del corretto impiego dei fondi;
  • provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese;
  • redige il bilancio preventivo e consuntivo in collaborazione con un Commercialista o un Ragioniere appositamente incaricato;
  • cura la tenuta dei documenti contabili e la conservazione del patrimonio, oltre ad espletare ogni altro incarico conferitogli dallo Statuto, dai regolamenti interni e dalle deliberazioni assembleari.

Il Consiglio Direttivo è convocato senza particolari formalità dal presidente o dalla maggioranza dei componenti almeno una volta ogni sei mesi, è costituito validamente con la presenza di almeno due terzi dei componenti e delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
I consiglieri decadono se non partecipano a due sedute consecutive senza giustificare la loro assenza. In caso di dimissioni o decadenza dalla carica per qualunque motivo di uno dei consiglieri, il consiglio provvederà alla cooptazione del socio risultato il primo dei non eletti per numero dei voti, e così in progressione in caso di mancata accettazione; se si è effettuato il voto di lista, il consigliere cooptato sarà il primo dei non eletti nella lista di appartenenza del consigliere uscente. Il consiglio resterà comunque in carica finché il numero dei suoi componenti non scenda al di sotto del numero minimo fissato dallo Statuto.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione, inoltre, ove le materie all’ordine del giorno lo richiedano, potranno essere invitati esperti e rappresentanti di Associazioni esterne per portare il loro contributo alla discussione; le persone invitate non hanno diritto di voto.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto apposito verbale.

Art. 13: Presidente e Vice-Presidente
Il Presidente è nominato dall’atto costitutivo e, in seguito, dall’Assemblea e presiede anche il Consiglio Direttivo di cui fa parte. E’ eletto Presidente il socio che ottiene il voto della maggioranza degli iscritti o, in seconda votazione, nel caso che nessun candidato raggiunga tale risultato, chi ottiene più voti nel ballottaggio che verrà effettuato tra i due candidati che avranno ottenuto più voti.

La durata della carica non è comunque differente da quella del Consiglio Direttivo.
Egli agisce in collaborazione con il Consiglio Direttivo e in conformità alle indicazioni dell’Assemblea della quale esegue le deliberazioni. Ha la legale rappresentanza, anche giudiziale, dell’Associazione e può nominare avvocati e procuratori per assistere e difendere l’Associazione in ogni lite, attiva e passiva, davanti a qualsiasi giurisdizione e in qualsiasi procedura arbitrale o amministrativa. Egli può delegare alcuni suoi compiti ad altri soggetti, anche non soci, con eventuale compenso che deve essere approvato dal consiglio direttivo.
E’ possibile candidarsi alla Presidenza dell’Associazione per un massimo di tre mandati consecutivi.
Il Vice Presidente è nominato dai membri del consiglio direttivo all’interno del consiglio stesso e svolge la medesima funzione anche nell’Assemblea. Egli sostituisce il presidente o in forza di delega, o in caso di vacanza della carica. In tal caso, entro sessanta giorni, deve convocare l’assemblea per la nuova elezione.

Art. 14: Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri, composto di tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e due supplenti, anche estranei all’associazione. La carica è incompatibile con ogni altra all’interno dell’Associazione. Il collegio dei Probiviri viene costituito al fine di sorvegliare il comportamento dei soci, e di prendere ogni necessario provvedimento in caso di immoralità, scorrettezza o violazione del codice di condotta o del codice deontologico adottato dall’Associazione.

Il Collegio dei Probiviri viene nominato dall’assemblea e resta in carica tre anni, salvo diversa deliberazione assembleare, decide a maggioranza e, a seconda della gravità dei fatti, può comminare sanzioni secondo quanto previsto dall’art. 7.
Il collegio dei probiviri si attiva su propria iniziativa o su richiesta di almeno 3 soci.

Art. 15 Comitato Scientifico
Per lo sviluppo ed approfondimento di temi specifici, coerenti con le finalità dichiarate nell’art. 4 dello Statuto, ed in particolare per la definizione delle iniziative di aggiornamento professionale, il Consiglio Direttivo si avvale del Comitato Scientifico, i cui componenti sono individuati tra i docenti universitari, di Conservatorio e tra esperti professionisti dell’ambito socio sanitario che si occupino di formazione in musicoterapia, nominati dal Consiglio Direttivo con modalità di volta in volta definite.
Il comitato scientifico, per la migliore organizzazione delle proprie attività, si articola in commissioni interne con compiti specifici.

Art. 16: Attività formative ed aggiornamento professionale
Per soddisfare l’obbligo di aggiornamento professionale necessario per il mantenimento dell’iscrizione all’Associazione, il Consiglio Direttivo, con il supporto del comitato scientifico, definisce i contenuti delle attività formative e di aggiornamento professionale organizzate direttamente dall’Associazione.

Art. 17: Commissione valutatrice
La commissione, di volta in volta nominata per gli esami di idoneità per l’accesso al registro dei Professionisti della Musicoterapia, sarà composta secondo i seguenti criteri:

  1. un Docente Universitario o di Conservatorio o un professionista dell’ambito socio-sanitario che si occupi di formazione in musicoterapia nominato dall’AIM;
  2. il Presidente AIM o suo delegato;
  3. almeno due membri del Consiglio Direttivo AIM.

Art. 18: Patrimonio ed esercizio finanziario
Il patrimonio finanziario dell’Associazione AIM Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia è costituito:

  • dai contributi concessi da enti ed istituzioni pubbliche e private di ogni tipo,
  • dai contributi dei soci e dei sostenitori,
  • da garanzie e fideiussioni dei soci,
  • da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione,
  • da fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio,
  • da donazioni e lasciti.

Le entrate sono costituite:

  • dalle quote associative,
  • dal ricavato dell’attività sociale.

L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre.

Art. 19: Quote sociali
Tutti i soci, fondatori ed ordinari, devono pagare la quota associativa stabilita dall’atto costitutivo e, in seguito, dall’Assemblea, secondo le esigenze finanziarie dell’Associazione.

Art. 20: Modifiche statutarie
Le modifiche allo Statuto e all’atto costitutivo devono essere approvate dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza degli iscritti.

Art. 21: Scioglimento dell’Associazione
L’Associazione si potrà sciogliere con delibera assunta con il voto favorevole dei tre quarti degli iscritti.
In caso di scioglimento dell’Associazione, con la stessa delibera o con altra approvata con uguale maggioranza, il patrimonio verrà devoluto ad associazioni che perseguono attività e fini analoghi.

Art. 22: Norma di rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni vigenti in materia di persone giuridiche private.